Troppo presto per fare previsioni sul vincitore delle prossime presidenziali statunitensi? Incominciamo dai fondamentali e dai fattori di contesto. Inizio con questa analisi a collaborare con Strade Magazine. "L’esito della maggior parte delle elezioni è già deciso ancor prima che la campagna abbia inizio”. E’ la legge di Farley, campaign manager del presidente Franklin Delano Roosevelt e attivo... Continua a leggere →
American voters are angry
Una delle spiegazioni del successo di Trump è la rabbia degli elettori. Secondo un articolo pubblicato su Upshot del NYT la rabbia non è però legata alla situazione economica, ma bensì al crescente divario tra gli elettori dei due partiti che non si sopportano a vicenda (e in misura crescente). Americans are angry but data... Continua a leggere →
Battersi per…
Hillary Clinton sta usando "Fighting for us" (si batte per noi) come claim della campagna. Come sapete mi hanno spesso "accusato" di essere troppo americano, ma questo non vuol dire accettare che qualsiasi cosa venga da oltreoceano sia novità: il porta a porta ad esempio non è una invenzione americana (come ho sentito sostenere a... Continua a leggere →
Lezioni dal voto francese
Da noi si commenta sempre il risultato negli altri Paesi pensando all'Italia. Allora alcune considerazioni: 1) le regole contano: nel doppio turno si vota prima "a favore", e poi nel ballottaggio "contro" 2) l'obiettivo della Le Pen sono le presidenziali e non solo è già la front runner, ma il suo partito è ancora in... Continua a leggere →
Vittoria M5S a Sedriano: mia intervista
A Sedriano, comune in provincia di Milano sciolto per mafia, vince il Movimento Cinque Stelle con un candidato sindaco ex maresciallo della Finanza. Primo comune per il movimento pentastellato in Lombardia e diciassettesimo in Italia. Una conferma dell'assetto tripolare della nostra politica e del vantaggio per il M5S quando il tema principale è la corruzione... Continua a leggere →