Per vent'anni il "modello anglosassone" è stato il riferimento implicito di chiunque facesse consulenza politica fuori dagli Stati Uniti e dal Regno Unito: disciplina di messaggio, campagna permanente, targeting dei dati, controllo totale della narrativa. Si esportava un metodo, non un contenuto — funzionava a prescindere dal sistema politico che lo ospitava, perché prometteva una... Continua a leggere →
Il contesto vince sempre
Tre giorni fa, all'aeroporto internazionale di Miami, è stato respinto Omar Artan. Arbitro somalo, migliore direttore di gara africano dell'anno 2025, designato ufficialmente dalla FIFA per officiare al FIFA World Cup 2026. Sarebbe stato il primo somalo nella storia a fischiare a un Mondiale. U.S. Customs and Border Protection lo ha fermato, ha citato "vetting... Continua a leggere →
Dart, Trump e la regola non scritta del brand atletico
Jaxson Dart, quarterback dei New York Giants, ha introdotto Donald Trump a un comizio a Rockland Community College il 22 maggio scorso. Nel giro di 48 ore, il linebacker della stessa squadra Abdul Carter lo ha criticato pubblicamente su X. Il team ha convocato una riunione. Veteran players come Jameis Winston e Brian Burns sono... Continua a leggere →
Love Story
Chi mi conosce sa bene quanto significhi per me la parola “Kennedy”. In questi giorni sto guardando la serie “Love Story” dedicata alla troppo breve vita di John Kennedy Jr e Carolyn Bessette. A differenza della maggior parte degli articoli usciti che commentano la bellezza e lo stile della coppia, io mi sono soffermato sulla... Continua a leggere →