La politica data driven sta diventando argomento "caldo" anche da noi. Ma cosa è applicabile delle campagne elettorali da noi? Non basta un software se non si adotta anche un approccio complessivo dal punto organizzativo. Last but not least, le regole sulla privacy, che richiedono un diverso modo di segmentare l'elettorato, e le differenze culturali... Continua a leggere →
Attenti a Rubio
Chi guarda il dito e chi la luna: il vero vincitore tra i repubblicani si chiama Marco Rubio Cruz si è dimostrato forte nel voto degli elettori che si definiscono "very conservative", ma Trump e Rubio prevalgono nettamente tra gli elettori che si definiscono "somewhat conservative" o "moderate". Con il voto negli stati più grandi... Continua a leggere →
La campagna di Passera
Non mi piace giudicare il lavoro di colleghi, ma in questo caso non posso esimermi (soprattutto per i miei studenti): ma veramente Tal Silberstein può aver suggerito una campagna così insensata? E' vero che anche i consulenti americani fecero scempio del profilo di identità di Monti cercando di "umanizzarlo" e rendendolo invece meno credibile, ma... Continua a leggere →
Intervista a Frank Luntz su “angry times”
Una interessante intervista a Frank Luntz. Condivido molte delle cose che dice e anche il suo stato d'animo nei confronti della politica. Due piccoli estratti ad esempio: "People think of me as political, but the truth is that 95 percent of my work has nothing to do with politics. I work for Fortune 100 and... Continua a leggere →
Lezioni dal voto francese
Da noi si commenta sempre il risultato negli altri Paesi pensando all'Italia. Allora alcune considerazioni: 1) le regole contano: nel doppio turno si vota prima "a favore", e poi nel ballottaggio "contro" 2) l'obiettivo della Le Pen sono le presidenziali e non solo è già la front runner, ma il suo partito è ancora in... Continua a leggere →