Il progetto si chiama «community funded reporting». Letteralmente giornalismo finanziato dalla rete. E fa capo alla associazione non propfit spot.us. Una realtà nata giusto un anno fa sulla base di un'idea molto semplice: mettere insieme lettori, giornalisti free-lance ed aziende editoriali. Registrandosi sul sito, i lettori possono proporre temi su cui investigare. Ed eventualmente mettere... Continua a leggere →
L’addio alla televisione del palinsesto
Per anni le nostre abitudini casalinghe sono state regolate dal palinsesto. Persino la cena veniva a coincidere con il tg, giusto per condividere le notizie della giornata a tavola. Per anni il nostro rapporto con la tv è stato regolato da una specie di orario dei treni: a volte impreciso, a volte ballerino, ma pur... Continua a leggere →
Lo stile della signora Merkel e della politica tedesca
di Claudio Magris (tratto da Il Corriere della Sera, 12 ottobre 2009, p.12) (...) Ma la Germania ha dato soprattutto una lezione di stile. Nella coalizione del governo uscente, ha prevalso una sostanziale lealtà fra le varie componenti, ignota in Italia. I socialdemocratici non si sono sognati di boicottare il governo di cui facevano parte... Continua a leggere →
Scadimento del dibattito pubblico
Le dichiarazioni di Brunetta confermano quanto detto da Obama alla Cbs riguardo alla cultura dell'informazione spettacolo che privilegia gli argomenti più estremi: "il modo più facile per avere 15 minuti di notorietà è essere volgare verso qualcuno". Di chi è la colpa: dei politici, dei loro consulenti o dei media?
Elezioni 2009: come si sono informati gli italiani secondo il Censis
I telegiornali restano determinanti per orientare il voto Due terzi degli elettori si sono informati attraverso i Tg, il 30% ha seguito i programmi giornalistici di approfondimento in Tv, il 25% si è affidato alla carta stampata. E Internet resta al palo Roma, 9 giugno 2009 – La televisione resta il principale mezzo utilizzato dagli... Continua a leggere →