Quale flessibilità

Sul Corriere della Sera di oggi Francesco Giavazzi cita una ricerca di Mannheimer secondo la quale il 60% dei giovani italiani preferirebbe un lavoro sicuro, anche se magari meno redditizio, ad uno meno sicuro, ma con migliori prospettive di reddito. Per fortuna non si ferma ai soliti luoghi comuni sui giovani mammomi e poco propensi... Continua a leggere →

Le città come brand – parte terza

Nella società a rete e delle reti, anche le città divengono dei “nodi”: non conta più solamente la posizione geografica, ma anche la capacità di farsi scegliere. Capacità che aumenta con le specializzazioni: per fare un esempio nessun istituto bancario può ignorare Francoforte, nessuna istituzione culturale può trascurare Parigi. Allo stesso modo Londra è il... Continua a leggere →

Le città come brand – parte seconda

Come una marca, una città ha delle sue caratteristiche (emotive e non), esprime una promessa ai suoi abitanti reali e “potenziali”, ai turisti, alle aziende e agli investitori. Pensate a Milano o a New York: che cosa vi viene subito in mente? Per New York probabilmente “la grande Mela”, un marchio che è diventato il... Continua a leggere →

Le città come brand – parte prima

Nella società dell’informazione è l’identificativo sociale associato ai prodotti che determina i consumi e i successi delle aziende nel mercato. I potenziali acquirenti sono inondati di informazioni, promozioni, annunci pubblicitari, un enorme rumore di fondo che può creare confusione. Serve una guida fidata che li aiuti a trovare ciò che vogliono e i marchi affidabili... Continua a leggere →

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