Polls Say Obama Wins 3rd Debate

In the CBS News/Knowledge Networks poll undecideds chose Obama by a margin of 53 percent to 22 percent, with 25 percent for a draw.

Independents preferred Obama 60 percent to 30 percent in the Media Curves poll.

The CNN/Opinion Research poill of “debate-watchers” gave the win to Obama by a margin of 58 percent to 31 percent. Among Independent debate-watchers, the margin favored Obama 57-31.

Democracy Corps ‘dial and focus groups’ survey of 50 undecided Denver voters said Obama won the 3rd debate by a 50 to 24 percent margin. After the debate 42 percent of the respondents said they would support Obama, compared to 20 percent who supported McCain.

A majority of the 23 uncommitted Arlington, VA voters in Frank Luntz’s Fox News focus group said Obama won the debate, while zero chose McCain.

2 pensieri riguardo “Polls Say Obama Wins 3rd Debate”

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  1. colpo di grazia per mccain o sua possibile rinascita? da il giornale.it

    “Joe l’idraulico” ha beffato il mondo
    di Giuseppe De Bellis

    Joe non si chiama Joe. Joe l’idraulico non fa l’idraulico. Joe l’idraulico di Toledo, non si chiama Joe, non fa l’idraulico, non ĆØ di Toledo. Spegnete i riflettori dal suo giardino, lo show ĆØ finito. Ora può diventare solo una puntata dei Simpson. Questo ĆØ Homer: l’americano medio che appare in tv e racconta la sua storia, i suoi problemi, le sue ansie, il suo portafoglio, le sue tasse. Vero di sicuro. Falso per forza. Joe ha preso in giro l’America, il mondo, poi se stesso: l’hanno intervistato tutti, lui ha parlato sotto un canestro, lui ĆØ diventato un simbolo: l’icona della classe media, la faccia della campagna elettorale, il baluardo no tax. Ventiquattro citazioni nel dibattito presidenziale tra Barack Obama e John McCain valgono le bugie. Quanto s’è divertito a sentire il candidato repubblicano parlare di lui? Ā«Sono le persone come Joe che creano ricchezza e vanno lasciate libere di farlo, non colpite con le tasseĀ». E quando Obama si ĆØ rivolto a lui? Ā«Stai tranquillo, JoeĀ».

    Forse s’è tranquillizzato Obama: se ne farĆ  una ragione di essere stato preso in giro, di essere rimasto intrappolato nelle domande di quello che lui credeva un idraulico. Soffre di più McCain: l’ha preso come testimonial improvvisato della sua campagna, la faccia di un americano vero che l’ha aiutato a mettere in difficoltĆ  il suo avversario. CosƬ ieri l’ha tirato fuori ancora: Ā«Ho licenziato tutti i miei consiglieri e ho assunto Joe l’idraulicoĀ». La prima parte della battuta non era poi cosƬ ironica. Si sarĆ  chiesto quello che si chiedono gli altri: gli staff elettorali controllano tutto, certificano ogni parola, ogni smorfia, spendono milioni in spot dove ciascun termine ĆØ studiato, ma non riescono a sapere che Joe l’idraulico, l’uomo che i suoi consulenti hanno detto di citare a raffica, in realtĆ  ĆØ un po’ un cialtrone e adesso lo mette in imbarazzo, lo danneggia, lo fa apparire un credulone o un manovratore.

    PerchĆ© Joe Wurzelbacher, in realtĆ  ĆØ Samuel J. Wurzelbacher, dove J. sta per Joseph, cioĆØ Joe, ma a quanto pare nessuno lo chiama cosƬ. Poi non ĆØ un idraulico: ĆØ in attesa di avere una licenza da plumber e senza quella in Ohio non si può lavorare. Non ha neanche completato l’apprendistato, nĆ© appartiene al sindacato degli idraulici. Poi guadagna 40mila dollari, cioĆØ un quarto meno di quanto abbia detto per mettere in difficoltĆ  Obama: Joe, cioĆØ Sam, aveva chiesto al candidato democratico se era vero che lui, con un reddito potenziale di 250mila dollari, sarebbe stato penalizzato dal caro-tasse voluto da Barack sui redditi più alti. Una domanda scomoda, una risposta zoppicante, Obama il comunicatore improvvisamente senza parole, sconfitto da un essere umano normale. Grande Joe, mitico Joe, straordinario Joe. Tutta una vita davanti: l’americano e il suo sogno, la possibilitĆ  di parlare all’uomo che può comandare il pianeta e dirgli che a lui non piace. Era lui che parlava, ma in realtĆ  non era lui. Buona o cattiva fede, non importa nemmeno: il problema ĆØ che ci sono cascati tutti, traditi dalla voglia di raccontare a se stessi e al mondo una storia vera in una campagna mediatica, internettiana, virtuale. Tutti immediatamente pronti a dire che nei tre miliardi di dollari spesi per arrivare alla Casa Bianca, l’unica cosa reale, concreta e importante era la vita di Joe, la sua voglia di comprare l’azienda che lo faceva lavorare.
    Fregati di nuovo: la storia vera ĆØ una storia falsa. Bella, giusta, perfetta. Però falsa. E lui, Joe-Sam, ĆØ l’eroe che non sarĆ  nessuno, prima usato volontariamente o involontariamente, poi dimenticato perchĆ© bugiardo. Di più: adesso scatta la corsa a sapere se qualcuno l’ha pagato. E ovviamente il complotto ĆØ duplice: lo ha usato McCain, ma poi la situazione gli ĆØ sfuggita di mano; oppure l’ha usato Obama che ha fatto finta di andare in difficoltĆ  per poi tornare alla grande dimostrando che l’avversario usa tutti i mezzi pur di sconfiggerlo. Vale tutto. Tanto alla fine Samuel J. Wurzelbacher non voterĆ  neppure perchĆ© sulla domanda di registrazione all’anagrafe elettorale il cognome ĆØ scritto sbagliato: Worzelbacher.

  2. Devo dire che dopo aver sentito una intervista radio a Joe The Plummer mi era sembrato di sentir parlare l’esponente di un think thank repubblicano più che un idraulico.
    E ora viene fuori che non ha la licenza per praticare la professione, che ĆØ in arretrato con le tasse, che con le politiche di Obama e non con quelle dei repubblicani otterrebbe uno sconto fiscale e che alle primarie ha votato per McCain…

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