Nell’arco di una settimana, la Germania è passata da un’erosione di consenso lenta e silenziosa a una crisi di governo dichiarata. Il 6 settembre la CDU di Friedrich Merz ha subito una sconfitta storica alle regionali in Sassonia-Anhalt: dal 37,1% del 2021 al 17,2%, senza un solo collegio uninominale vinto in una regione che governava ininterrottamente dal 2002. L’AfD è salita al 43,8%, il miglior risultato nei suoi tredici anni di storia. Nei giorni successivi Merz ha ammesso pubblicamente che l’esistenza stessa del suo governo potrebbe essere a rischio nelle prossime settimane — un’ammissione rara per un cancelliere in carica.
C’è un dettaglio che rende il caso particolarmente istruttivo. Merz aveva costruito la propria ascesa alla guida della CDU nel 2018 promettendo di dimezzare il consenso dell’AfD. È successo l’esatto contrario: a dimezzarsi, in Sassonia-Anhalt, è stato il consenso della CDU.
Il punto interessante, per chi si occupa di comunicazione politica, non è che la crisi sia arrivata — è che era leggibile con mesi di anticipo. Ad agosto l’istituto Forsa aveva già misurato per Merz il livello di gradimento più basso mai registrato per un cancelliere tedesco in questa fase di mandato. I fondamentali — crescita economica debole, disoccupazione in salita, indici di approvazione ai minimi — raccontavano già l’esito che il voto ha reso visibile. Come scrivo nel mio libro Il nuovo marketing politico, il clima di opinione, l’andamento economico e gli indici di approvazione contano più degli elementi di breve periodo — temi, candidati, eventi di campagna — nel determinare l’esito di una competizione elettorale. La Germania di oggi ne è un caso di scuola.
Ho approfondito la sequenza dei segnali, le linee di frattura dentro la coalizione e cosa insegna il caso tedesco a chi comunica un governo di coalizione, nel nuovo numero di Fast Politics, la mia newsletter dedicata alla comunicazione politica e alla costruzione del consenso.
👉 Leggi l’analisi completa su Fast Politics: https://fastpolitics.substack.com/p/lerosione-silenziosa-delle-grandi
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